``Comunicazione Multimediale'' è la possibilità di comunicare informazione audio-video che
Nel Luglio del 1993, l'MPEG ha iniziato lo sviluppo dell'MPEG-4, che soddisferà i sette punti qui elencati; le specifiche MPEG-4 diventerenno Standard Internazionale nel Novembre del 1998, con codice ISO/IEC 14496 e titolo ``Coding of Audio-Visual Objects''.
Il progetto è basato su tre idee fondamentali:
L'MPEG-4 fa un largo uso del concetto di ``oggetto audio-video'' (AVO). Ogni sequenza MPEG risulta composta da più AVO, ognuno dei quali è costituito da informazioni sul contenuto dell'oggetto (campioni audio e/o video) e da informazioni su come, quando e dove l'oggetto vada riprodotto. Il codificatore esegue la multiplazione degli AVO, eventualmente su diversi canali logici, e li invia al decoder, dove sono demultiplati, decompressi, composti in una sequenza audio-video, e infine presentati all'utente. All'utente si dà la possibilità di interagire con la composizione e la presentazione degli oggetti: le informazioni di interazione posso essere trattate localmente dal decodificatore, o trasmesse al codificatore.
Ogni AVO può appartenere a una classe di oggetti già nota al decodificatore, oppure a una classe non nota. In quest'ultimo caso, il decodificatore deve essere in grado di richiedere e ricevere le definizioni delle nuove classi, possibilmente in parallelo agli altri dati, e quindi di provvedere alla decodifica dell'AVO. Il decoder, quindi, deve possedere una libreria di classi comprendente le classi standard, quelle eventualmente installate dall'utente, e quelle scaricate ``al volo'' dalla rete.