La rapida crescita di Internet, e del WWW in particolare, ha reso disponibile a milioni di utenti una gran quantità di informazioni multimediali, sulle quali, però, non si riesce a fare una ricerca efficiente tramite i comuni motori di ricerca della rete. Attualmente, infatti, non esistono efficienti sistemi per ricercare informazioni multimediali in base al loro contenuto, anche se sono allo studio algoritmi per il riconoscimento di oggetti e volti, utili nella ricerca di immagini digitali [10].
Con lo standard MPEG-7, l'MPEG propone di associare ad ogni oggetto audio-video una descrizione, che possa essere estratta ed indicizzata da un motore di ricerca. Evidentemente, MPEG-7 è basato su MPEG-4, che fornisce gli strumenti per la codifica delle informazioni multimediali tramite AVO.
Ad ogni oggetto potranno essere associate descrizioni differenti, con diversi livelli di astrazione, da un livello molto alto (ad esempio: ``questa è una scena con un cane cha abbaia, ed un'automobile che passa''), a livelli sempre più specifici (``l'automobile è una Fiat Uno rossa che si muove dalla posizione (x
,y
,z
) a (x
,y
,z
)'').
Oltre ad una descrizione del contenuto, è utile avere altre informazioni sui dati multimediali, come:
Il metodo di ricerca è al di fuori dell'area di competenza dell'MPEG-7, ma si prevedono sistemi di ricerca evoluti, e non solo basati su query testuali. Ad esempio, si potrà ricercare in rete una particolare melodia suonandone alcune note su una tastiera, o ricercare immagini in base a schizzi tracciati su una tavoletta grafica.
Secondo la tabella di marcia stabilita dall'MPEG, l'MPEG-7 dovrebbe raggiungere lo stato di International Standard nel Novembre del 2000.