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Codifica della texture

La texture corrisponde ai valori dei pixel per un VOP intracodificato (I), o all'errore residuo della predizione per un VOP intercodificato (P o B). La tecnica di codifica adottata è simile a quella già usata nei precedenti standard MPEG video, ma, come di consueto, è estesa a VOP di forma arbitraria, suddividendo il supporto del VOP in macroblocchi di dimensioni 16$\times$16.

Ogni macroblocco è sottoposto a codifica mediante DCT, separando le componenti di luminanza e crominanza: si hanno quattro blocchi 8$\times$8 di luminanza (Y) e due blocchi 8$\times$8 di crominanza (U e V) per ogni macroblocco (formato 4:2:0).

I macroblocchi che si trovano completamente all'esterno del VOP, ma internamente al supporto, non sono codificati. I macroblocchi che si trovano completamente all'interno del VOP sono codificati con il tradizionale schema DCT. Per i macroblocchi che si trovano solo parzialmente all'interno del VOP si usa la tecnica di padding, come per la motion estimation, e la successiva codifica è identica a quella dei macroblocchi completamente interni al VOP.

Figura: Codifica della texture per VOP di forma arbitraria.

I coefficienti della DCT sono successivamente sottoposti a quantizzazione, zig-zag scan, e codifica di Huffman. Per la quantizzazione si hanno due alternative. La prima usa un singolo parametro, variabile da macroblocco a macroblocco e secondo il bitrate desiderato, per la quantizzazione dei coefficienti AC. La seconda è simile alla tecnica usata nello standard MPEG-2, dove ogni coefficiente AC è quantizzato diversamente secondo la frequenza spaziale, in accordo con i valori contenuti in una matrice di quantizzazione. Nella matrice predefinita tutti gli elementi sono pari a 16, eccetto quello corrispondente al coefficiente DC, ma i valori possono essere alterati, eccetto quello corrispondente al coefficiente DC che è sempre pari a 8.

Per aumentare l'efficienza di compressione, il coefficiente DC e i coefficienti AC della prima riga e della prima colonna del blocco possono essere codificati differenzialmente, in riferimento ai valori del blocco immediatamente al di sopra o a sinistra del blocco corrente.


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Marco Delaurenti
1999-06-25