Essendo il sistema spaziale da controllare identificabile con tre dimensioni, è logico pensare che sia necessario un motore per ogni dimensione.
Per quel che riguarda gli assi X e Y si deve realizzare un sistema che permetta di collegare il motore con la manopola corrispondente.
Per l'asse Z il problema si complica notevolmente in quanto l'inerzia di tale movimento è molto elevata e richiede l'utilizzo di un motore passo passo con notevoli prestazioni. Risulta problematico anche il sistema di trasmissione tra il motore ed i cilindri rotanti ed il posizionamento del motore stesso. Per tutta questa serie di ragioni e poiché l'asse Z è utilizzato raramente si è deciso di omettere il controllo di posizione su questo asse.
Si è pensato di utilizzare, per il posizionamento dei motori sugli assi orizzontali, una staffa di materiale ferroso in grado di sostenere il peso dei motori stessi. Si vuole collegare tale staffa con lo stadio di movimento orizzontale del micromanipolatore, in modo che i motori risultino il più vicino possibile alle manopole di movimento. Si deve anche tenere in conto che la staffa deve essere facilmente smontabile in quanto è necessario poter ritornare, se l'utente lo desidera, al sistema di partenza.
Vista la piccola inerzia che si deve superare per effettuare il movimento, per la trasmissione si è pensato di utilizzare delle cinghie elastiche utilizzate nei videoregistratori. Naturalmente, per poter fare questo, è necessario costruire sul motore e sulle manopole una opportuna sede per la cinghia. In fig.1.3 è visualizzato un possibile collegamento tra motore e manopola per mezzo di una cinghia.