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L'alimentazione

Le necessità del sistema, dal punto di vista energetico, sono di due tipi:

Per quel che riguarda i circuiti logici (oltre che al microcontrollore) è necessario fornire loro una tensione di $5~V$.

Il driver necessita di almeno 12 Volt (con corrente massima di $1~A$) per poter pilotare efficacemente il motore. Il sistema contiene due driver e si potrebbe pensare che la corrente massima richiesta sia di due ampere, ma in realtà i due motori non lavorano mai contemporaneamente e quindi la corrente massima rimane di $1~A$.

Visto che il sistema deve ricevere energia dalla rete ($220~V$ in alternata a $50~hz$), si è deciso di utilizzare un alimentatore switching (come quello dei personal computer) per trasformare la tensione alternata in $5~V$ e $12~V$.

La potenza massima necessaria al pilotaggio dei motori si aggira sui $12~W$. Un normale alimentatore switching è in grado di erogare un centinaio di watt, valore decisamente superiore alla richiesta.

Si vuole aprire una parentesi circa l'alimentazione della scheda sperimentale. Nel capitolo 4 si è detto che tale circuito necessita di un'alimentazione di dieci volt. In realtà l'unico componente che sfrutta l'erogazione massima è il MAX232,mentre tutti gli altri componenti si alimentano con i 5 volt 'filtrati' dal regolatore 7805. Visto che in questa applicazione il protocollo RS232 non viene utilizzato, è possibile alimentare la scheda sperimentale applicando i 5 volt subito dopo il terminale del regolatore di tensione; questo perché il regolatore di tensione, se alimentato con 12 volt, lavora ai limiti della sua SOA ( Safe Operating Area).


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Marco Delaurenti
1999-06-25