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La prima viene di solito rappresentata graficamente mentre la seconda usa una
rappresentazione di programma del controllo. Entrambe le tecniche rappresentano il
controllo in una forma che permette la dettagliata realizzazione usando porte logiche,
ROM (Read Only Memory) e PLA, facilmente sintetizzabili da sistemi CAD.
Una macchina a stati finiti consiste in un insieme di stati e di direzioni di
evoluzione degli stati. Le direzioni vengono definite in base a funzioni di stato
futuro che associano lo stato corrente e gli ingressi allo stato futuro. Ogni stato
specifica inoltre le uscite. La FSM del processore corrisponde ai passi
di esecuzione dell'istruzione dove ogni stato occupa un ciclo di clock. Una descrizione
astratta e generale della macchina a stati finiti è riporta di seguito in
Figura 1.9.
Figure 1.9:
Visione astratta della macchina a stati finiti del controllo
 |
Nella maggioranza dei casi si dà una rappresentazione grafica della FSM detta
grafo di transizione degli stati. Non avendo specificato nel dettaglio l'insieme di
istruzioni macchina e quindi i segnali di controllo dei blocchi dell'unità
operativa, non è possibile definire precisamente la macchina a stati finiti. Si
intende qui di seguito (in Figura 1.10) fornirne una visione formale ma
già
sufficientemente precisa nel flusso e nel numero di stati che essa dovrà comprendere.
Figure 1.10:
Diagramma di transizione degli stati
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Carle
1999-03-10